Vuoto e Silenzio - Pt.2
- Giuseppe Scandale
- 5 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 10 set 2025
"Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse:
– Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta."
~ (Lc 21, 5-19)
Una persona a me molto cara, diversi anni fa, mi disse:
"Giuseppe, gioca con la tua identità esattamente come quando, al mattino, scegli che vestito mettere..."
All'epoca non avevo la minima idea di quanto fossero potenti queste parole e ovviamente, per incarnare una frase del genere, ci vuole ben altro che maturità, competenza e consapevolezza; Ci vuole Vuoto e Silenzio.
Bisogna percepirsi "Albero" e non "frutto"...
Si perché quella che credi essere la Tua identità, altro non è che un insieme di "calcoli" che hanno prodotto un risultato funzionale alle tue esperienze di vita.
Quello che Credi di essere è... quello che Credi, appunto.
É un Credo, una struttura solida che ci consente di muoverci nel mondo in modo efficace; non è qualcosa da distruggere, come qualche influenza new-age ha fatto pensare.
Qui il punto: "Se non è un problema, come mai il disagio esistenziale, legato soprattutto a temi identitari, della nostra società contemporanea si fa sempre più forte?"
Perché quell'identità statica, rigida e meccanica, sostanzialmente egoica, sta venendo destrutturata dalla complessità del momento attuale.
Il disagio aumenta perché è il senso dell'Io ad essere messo in discussione; un Io con il quale siamo radicalmente identificati.
Mancando le certezze esterne, e come uno specchio, quelle interne, quello che crediamo di essere comincia a perdere la sua forza.
Ma come "leggi" tutto questo?
Con un senso di angoscia o di profonda libertà interiore?
Attenzione, questo non vuol dire che i processi nel mezzo siano semplici e piacevoli e nemmeno che abbandonarsi alla complessità del momento attuale sia la soluzione.
Però... con coraggio e fiducia, il mondo che ci aspetta è di una bellezza sconfinata e non più confinata.
Percepirsi "Albero", ci consentirà di creare infiniti frutti.
Percepirsi "Artista", ci consentirà di creare infinite opere d'arte.
Percepirsi "Essere" e non "Io", ci consentirà di indossare infiniti vestiti.
Senza attaccamento e solo per il puro desiderio di creare e amare.



Commenti