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Vuoto e Silenzio - Pt.2

Aggiornamento: 10 set 2025


"Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse:

– Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta."


~ (Lc 21, 5-19)



Una persona a me molto cara, diversi anni fa, mi disse:

"Giuseppe, gioca con la tua identità esattamente come quando, al mattino, scegli che vestito mettere..."

All'epoca non avevo la minima idea di quanto fossero potenti queste parole e ovviamente, per incarnare una frase del genere, ci vuole ben altro che maturità, competenza e consapevolezza; Ci vuole Vuoto e Silenzio.


Bisogna percepirsi "Albero" e non "frutto"...


Si perché quella che credi essere la Tua identità, altro non è che un insieme di "calcoli" che hanno prodotto un risultato funzionale alle tue esperienze di vita.

Quello che Credi di essere è... quello che Credi, appunto.

É un Credo, una struttura solida che ci consente di muoverci nel mondo in modo efficace; non è qualcosa da distruggere, come qualche influenza new-age ha fatto pensare.


Qui il punto: "Se non è un problema, come mai il disagio esistenziale, legato soprattutto a temi identitari, della nostra società contemporanea si fa sempre più forte?"


Perché quell'identità statica, rigida e meccanica, sostanzialmente egoica, sta venendo destrutturata dalla complessità del momento attuale.

Il disagio aumenta perché è il senso dell'Io ad essere messo in discussione; un Io con il quale siamo radicalmente identificati.

Mancando le certezze esterne, e come uno specchio, quelle interne, quello che crediamo di essere comincia a perdere la sua forza.


Ma come "leggi" tutto questo?

Con un senso di angoscia o di profonda libertà interiore?


Attenzione, questo non vuol dire che i processi nel mezzo siano semplici e piacevoli e nemmeno che abbandonarsi alla complessità del momento attuale sia la soluzione.

Però... con coraggio e fiducia, il mondo che ci aspetta è di una bellezza sconfinata e non più confinata.


Percepirsi "Albero", ci consentirà di creare infiniti frutti.


Percepirsi "Artista", ci consentirà di creare infinite opere d'arte.


Percepirsi "Essere" e non "Io", ci consentirà di indossare infiniti vestiti.


Senza attaccamento e solo per il puro desiderio di creare e amare.

 
 
 

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