Oltre la linearità, oltre il Tempo
- Giuseppe Scandale
- 30 dic 2025
- Tempo di lettura: 5 min
PREMESSA: L'argomento del presente elaborato è estremamente complesso.
Non posso, per ovvie ragioni, trattarlo con la profondità che merita, ma posso - condividere con chi vorrà e con chi avrà la cura e la pazienza di leggere - la cosa più importante di tutte: diventare consapevoli di tale argomento.
P.S: Questo articolo è POTENZIALMENTE per tutti, ma può essere letto a diversi livelli di profondità in base a quanto lavoro avete fatto su voi stessi.
Buona lettura...
Un altro anno sulla propria coscienza sta per essere inglobato.
É molto facile che alcuni tra noi siano propensi a fare una sorta di "bilancio dell'anno" in questi ultimi giorni del 2025. E quindi, a mettere sul piatto della bilancia quello che è andato bene e quello che invece è andato male.
Alcuni penseranno ai loro successi ed altri ai loro fallimenti.
Alcuni faranno la somma dei loro guadagni ed altri delle loro perdite.
Alcuni cominceranno con la lista dei buoni propositi ed altri non ricorderanno nemmeno quelli dell'anno vecchio.
Alcuni saranno pronti a lasciare andare il passato ed altri ad abbracciare il futuro.
Vi siete accorti che tutte queste cose, purché legittime, sono legate a fatti, cose ed eventi?
E Tu... in tutto questo, DOVE SEI..?
Sei il risultato di fatti, cose ed eventi?
In parte si, ma lo sei in relazione al Tempo Mentale e, sulla stessa linea, allo stato di coscienza ordinario: una costruzione altamente complessa ed efficace in relazione al proprio mondo esterno ed interno.
In altre parole a ciò che viene e non viene accettato dal "mondo"...
Il Tempo Mentale è quello che utilizziamo per organizzare la nostra vita, per darci un appuntamento e rispettare delle scadenze.
E questo tempo esiste, ma esiste nel paradigma scientifico dove è fondamentale oggettivare gli "eventi del mondo" per conoscerlo e non cadere nella follia. Ma il Tempo, l'Eterno, stazionati nel Qui-e-Ora, stazionati in chi siamo nel profondo - nella limpida sensazione di Esserci, adesso - NON ESISTE.
Ora vediamo piano piano, insieme, cosa significa...
Credere di essere dentro un "grande contenitore" (il tempo) che con il passare degli anni accumula in noi cose positive e negative e che ne determinano, in ultima istanza, la nostra identità, è forse la più grande delle trappole psichiche.
In altre parole, TU, saresti una vittima del "causa-effetto-lineare", della dimensione meccanica e riduzionista della Vita: hai fatto "A", quindi "B", non hai fatto "C", quindi "D".
Ma chi ha mai detto che la Vita sia questo: "A"->"B"->"C"->"D"...
Una grande persona, in passato, in un momento molto difficile, quando ero immerso nel "pensare la vita" in maniera lineare: studia, lavora, fai famiglia, vai in pensione e poi muori "felice", (e questo, sottoscrivo, è tra le tante cause dei disagi esistenziali che l'essere umano moderno-occidentale prova ai giorni nostri) mi disse questo: "Giuseppe, la Vita, la Vera Vita, non funziona così. La Vita, la Vera Vita - se vogliamo usare le lettere dell'alfabeto - parte da "A" (forse) e poi vai su "F", si ferma per un po', poi torna indietro su "C" e fa "D","L","E", poi crolla di nuovo e si blocca su "A". Per poi ritrovarsi, quando meno te ne accorgi, su K e così via, all'infinito, in maniera circolare, non lineare..."
La Vita, la Vera Vita, quella DIETRO le "logiche del mondo" e DENTRO la visione attuale e paradigmatica che abbiamo del mondo, è oltre tutto questo...
La nostra coscienza è ingabbiata solamente dentro ciò che riteniamo vero, ma chi dice che è vero? La scienza? Le tradizioni? La cultura?
Secondo quale prospettiva? Secondo quale credenza? Come dice Don Juan a Castaneda: "Credo tu faccia caso solo alle cose che conosci..."
Oppure, se vogliamo essere scientifici: la scienza formula ipotesi che poi divengono dati di realtà, presi quindi ed inseriti dentro la visione cosiddetta "reale", ma che, periodicamente, con le nuove scoperte e quindi con le relative riformulazioni delle ipotesi, vengono smentiti
... e TU, IO, NOI, nel frattempo, abbiamo creduto reale qualcosa di ipotizzato...
(A te le riflessioni su questo...)
Prova adesso, mentre leggi queste parole estratte da "La sconfitta di Cronos" di Salvatore Brizzi a renderti conto tu stesso/a di quanto ho appena accennato: «Se ci osserviamo, possiamo constatare fuori da ogni dubbio che NOI NON SPERIMENTIAMO MAI LO SCORRERE DEL TEMPO. Quando ci degniamo di fermarci a osservare cosa accade dentro di noi, ci possiamo facilmente rendere conto che NOI SPERIMENTIAMO SEMPRE E SOLO IL MOMENTO PRESENTE. Non possiamo sperimentare alcun altro momento se non questo, in quanto non esiste altro momento se non quello in cui stiamo vivendo proprio ora"
Ebbene sono sicuro che queste parole, se lette e rilette con presenza, possano indurci a fare qualche "click interiore" e a farci dire "Si, è proprio così!" Ma... la mente è molto astuta e non è assolutamente in grado di vivere nel presente perché nel presente, la mente, non ha nulla da fare e non può risolvere alcun problema.
E quindi cosa fa per evitare di scomparire?
Crea un limbo psichico in cui la tua identità condizionata, e quindi egoica, può sopravvivere nel tempo lineare tra passato e futuro.
Vivere nel corto-circuito-nevrotico dell'illusione e della credenza.
Credere di essere il proprio passato e ambire ad un futuro diverso proprio per il disagio del passato.
"Ma nel presente chi ci vive..?" ... nessuno, o quasi.
Come dice Galimberti, riferendosi alla cultura Cristiana mal-interpreta, ma incarnata nelle nostre cellule: "Il peccato originale è il passato (negativo), la redenzione è il futuro (la salvezza)."
Cosa leggi dietro le parole di questa frase?
Oltre i reali significati, vorrei lasciarti una mia personale interpretazione: Che il tuo passato ti ha marchiato a fuoco e che l'unico modo per salvarti e redimerti è nel futuro.
Magari scontando chissà quale pena o sposandoti, facendo un figlio, laureandoti, comprando casa, soddisfando le aspettative altrui o fare il viaggio che ti cambierà per sempre...
Ogni condizione citata ha, sostanzialmente, una caratteristica in comune: "così come sei non vai bene".
Nel presente non c'è salvezza.
Potrai vivere domani, sempre e solo domani e nel frattempo pensa a tutto ciò che c'è di negativo o positivo, nel tuo Ieri.
Ma il presente? Cominciate a percepire il Limbo dentro di voi?
Cominci a comprendere la trappola dei buoni propositi, "dell' anno nuovo, vita nuova", del "il prossimo anno devo assolutamente..." ecc, ecc...
COMPRENDETEMI: è ovvio che la dimensione temporale ordinaria sia importante, appunto, per organizzare gli eventi della Vita, ma diventa un problema, un grande problema, se vogliamo organizzare La Vita... che poi, puntualmente, si fa sentire e non sempre in maniera simpatica ;)
Obiettivi, ambizioni, risultati... è tutto sacro se per te ha importanza, ma quello che vorrei lasciarti con questo articolo è che tu sei un essere sostanzialmente (quindi nella sostanza di chi sei) libero, creativo, non determinato da ciò che ti accade o che ti è accaduto.
Ciò che ti accade e ti è accaduto è quello che è.
Quel che ne fai, dove vivi e in che tempo dimori mentre lo fai, questa, è una possibilità che appartiene solamente al presente: l'unico tempo esistente e che è in grado di cambiare per davvero la tua vita.
Quello che voglio lasciarti alla fine di questo articolo e di questo anno è che questo anno non è mai esistito "etichettato" come credi tu.
L' Essere che sei, dietro il tuo Ego, dietro la realtà apparente, VIVE, VIBRA e DIMORA solamente nel presente, nel qui-e-ora, nell'eterno istante.
E puoi sperimentarlo immediatamente:
Ora, mentre leggi, fai un respiro profondo, allontanati dagli orologi e dalle sue lancette ipnotiche e prova a captare il tempo che scorre dentro di te.
Riesci ad individuare qualcosa dentro di te che si chiama Tempo?
Esci dall'illusione e comincia ad entrare dentro la Realtà: nel Vivente dentro di te...
Giuseppe



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