Essere, semplicemente.
- Giuseppe Scandale
- 4 lug 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 10 set 2025
“Uno dei sentimenti più gratificanti che io conosca - e una delle esperienze che meglio promuovono la crescita dell’altra persona - sorge dall’apprezzare un individuo nello stesso modo in cui si apprezza un tramonto. Le persone sono altrettanto meravigliose quanto i tramonti se io li lascio essere ciò che sono.”
~ Carl Rogers
Quanto è difficile Essere ciò che si è?
Semplicemente.
Senza maschere.
Senza filtri.
Senza un ruolo che ti dia un tono e ti definisca...
Semplicemente, Essere.
Quanto è difficile amare le persone per quello che sono?
Semplicemente.
Senza volerle diverse.
Senza volerle controllare.
Senza volerle manipolare secondo i nostri bisogni e le nostre idee di perfezione…
Semplicemente lasciandole Essere.
Come un tramonto, un cagnolino, un bambino, un bosco.
Amore, senza concetti.
Perché noi esseri umani abbiamo così tante difficoltà ad Essere e mostrarci per ciò che veramente siamo?
Perché noi esseri umani abbiamo così tante difficoltà ad accettare gli altri per quello che sono e non per quello che VORREMMO che fossero?
Quali pensieri, emozioni, giudizi oscurano il nostro Essere e non ci permettono, a noi e agli altri, di brillare?
Quali sono quelle nuvole, fuori e dentro di noi, che oscurano il nostro sole?
… ma soprattutto:
“É davvero necessario saperlo?"
Dopotutto, il sole, non è sempre presente dietro ogni nuvola...?
Cosa oscura il nostro sole?
Cosa oscura la nostra consapevolezza?
Cosa vedono i nostri occhi quando guardiamo qualcuno o noi stessi?
Vediamo un Essere infinito o un'idea definita?
Cosa vediamo quando guardiamo qualcuno?
Un tramonto oppure una foto del tramonto...?
Foto di: Carl Rogers 1902-1987



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